Top trend nel mondo crypto da tenere d’occhio nel 2020

Maria Woncisz
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12 Gennaio 2020 • 10 minuti di lettura

È stato un anno deludente per i fan di Blade Runner, decisamente privo delle auto volanti e dei replicanti promessi nell'epopea fantascientifica. Ci sono stati, tuttavia, più che sufficienti altri progressi tecnologici per farci andare avanti - in particolare nello sviluppo e nell'adozione delle criptovalute.

 

 

 

Il 2019 è stato un grande anno per le crypto. Libra, la valuta di Facebook, ha dominato la scena, ma ci sono stati numerosi sviluppi in molti settori, mentre i governi, le startup, le aziende leader hanno cominciato a muovere i primi passi in questa realtà. 

 

Che cosa porterà il 2020? Il team di Luno e Io abbiamo dato un'occhiata agli eventi dell'anno scorso e a ciò che sta accadendo ora per fornire a voi le nostre migliori scelte su cosa tenere d'occhio.

 

L’halving di Bitcoin farà crescere la domanda? 

 

L’halving di Bitcoin è un evento ricorrente in cui il numero di Bitcoin con cui si ricompensano i miner viene dimezzato. Sono programmati per avere luogo una volta ogni 210.000 blocchi, all'incirca ogni quattro anni, fino all'anno 2140, quando si stima che tutti i 21 milioni di Bitcoin saranno stati estratti. Questi quattro anni sono ormai quasi finiti, con il prossimo dimezzamento previsto per maggio 2020.

 

 

 Con questo halving il block reward, ovvero la ricompensa per i miner, passaerà da 12.5 a 5.25 Bitcoin. Gli esperti ritengono che questo avvenimento provocherà un incremento della domanda di criptovalute dovuto ad una ulteriormente limitazione dell'offerta.  Inoltre, con l’aumentare della difficoltà i miner dovranno spendere di più per minare ogni Bitcoin, il che significa che anche il prezzo di Bitcoin aumenterà. E l'esperienza passata suggerisce che questo accadrà: con l'ultimo halving di Bitcoin a luglio 2016 che ha provocato l’epica bull run del 2017.

 

Tuttavia, l’ecosistema delle criptovalute è maturato da allora, anche grazie all’interesse mostrato da alcuni dei più grandi attori della finanza tradizionale e alcune delle più grandi aziende tecnologiche nei confronti di Bitcoin. E’ impossibile prevedere con certezza che cosa accadrà dopo questo halving, non ci sono garanzie che assisteremo ad una bull run paragonabile a quella del 2017. 

 

 

 

Il suo impatto potrebbe essere visibile anche in altri modi. Se assisteremo ad un’altra bull run, vedremo un’altra stagione della altcoin? Che impatto avrà sulle 3 criptovalute principali (Bitcoin, Ethereum e Ripple)? Vedremo qualche nuovo concorrente?

 

Aumento della mass adoption

Un'accusa a lungo formulata contro il Bitcoin e le altre criptovalute è la mancanza di opportunità nel loro utilizzo effettivo. Nel corso del 2019, abbiamo assistito ad un vero e proprio cambiamento con nuove startup, come Flexa, che hanno introdotto piattaforme per permettere pagamenti in criptovaluta ai rivenditori. Inoltre, crescono sempre di più i  rivenditori, grandi e piccoli, disposti a integrare le criptovalute nei loro servizi. Tra questi troviamo Whole Foods Market, Office Depot e Nordstrom, per citarne solo alcuni.

 

 

 

Nel 2020, crediamo che questo trend continuerà. Starbucks, ad esempio, ha annunciato che integrerà Bakkt, servizio per i crypto-pagamenti, nella prima metà del 2020. Starbucks possiede quasi 30.000 punti vendita in tutto il mondo. Un attore così importante che integra Bitcoin motiverà gli altri rivenditori a intraprendere questo processo?

 

Gli operatori finanziari tradizionali aggiungono le crypto come opzioni di investimento

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rapida ascesa del settore FinTech e delle banche sfidanti. Si muovono velocemente, operano con una mentalità di digitale e sanno cosa vogliono i consumatori. Molteplici sono state le società all'avanguardia nell'offerta di crypto come asset class, come Revolut che ha integrato le criptovalute nella sua piattaforma nel 2017. Il 2020 sarà l’anno in cui anche i player tradizionali faranno il loro ingresso? 

 

Il settore bancario oggi si muove più velocemente che mai, e la necessità di innovare e differenziarsi dalla concorrenza è fondamentale. Le banche sono sempre alla ricerca di ulteriori flussi di entrate. Dati questi fattori e l'evidente richiesta di crypto come asset di investimento, è logico che inizieremo a vedere più banche e altri attori finanziari tradizionali offrire le criptovalute come opportunità di investimento ai loro clienti.

 

La domanda di criptovalute risulta essere più alta i millennial (25- 39 anni) e questo dovrebbe essere un valido motivo  di interesse per le banche. La società di gestione degli investimenti, Charles Schwab, ha recentemente riferito che nel terzo trimestre di quest'anno i millennial hanno investito più in Bitcoin che in azioni di società come Disney o Netflix.

invested more in Bitcoin than stocks in companies like Disney or Netflix.

 

Accelerare gli sforzi normativi...

 

Con l’ecosistema crypto in rapida ascesa, anche i regolatori di tutto il mondo stanno aumentando i loro sforzi.  Questa escalation è stata evidente per tutto il 2019, probabilmente motivata dall'ingresso di Facebook nel settore con la creazione di Libra.

 

Nel 2020 questa ascesa continuerà. Vedremo anche l'entrata in vigore di alcune linee guida previste per il prossimo anno. Nel mese di ottobre, il gruppo delle nazioni del G7 ha sottolineato la necessità di una regolamentazione per le stablecoin, il che significa che l'anno prossimo potrebbero essere prodotte linee guida o leggi. A maggio, inoltre, il Giappone ha anche approvato un disegno di legge che rafforzerà le sue attuali leggi sulla criptovalute, che entreranno in vigore ad aprile del prossimo anno.

 

 

Un importante sviluppo normativo è l'introduzione della quinta direttiva europea antiriciclaggio (5AMLD). Per le imprese che acquistano e vendono beni con criptovalute, la 5AMLD richiederà loro di registrarsi presso le autorità nazionali di regolamentazione finanziaria. Essa stabilisce inoltre requisiti minimi per i processi antiriciclaggio, simili a quelli che vediamo con gli asset class tradizionali.

 

  

...E sono i mercati emergenti a fare da guida

 

Da notare che, ad oggi, sono i mercati emergenti, come la MAlesia, che stanno guidando il processo di regolamentazione delle criptovalute. Prevediamo che questo è trend continuerà anche nel 2020. 

In qualche misura, questo riflette quello che osserviamo nel Fintech o nelle banche tradizionali. La necessità di innovarsi e allontanarsi dagli attori finanziari tradizionali è  quello che spinge questi paesi ad avere una mente più progressista. Anche la relativa giovinezza del sistema finanziario offre loro un vantaggio, in quanto non sono così fortemente legati alle idee e ai modi di lavorare già  consolidati.

 

 

 Quest’anno la South African Reserve Bank (SARB) ha avuto un approccio particolarmente innovativo nel regolamentare le criptovalute – in particolare nel bloccare il loro utilizzo senza troppi scrupoli. Si prevede che nel corso del 2020 saranno annunciate nuove proposte per la crypto policy.

 

 

Contemporaneamente, la Securities Commission della Malesia ha ora approvato tre società per la creazione e la gestione di una borsa di beni digitali - tra cui Luno. Hanno adottato un approccio proattivo nella regolamentazione delle criptovalute e delle tecnologie blockchain based, che dovrebbero produrre una grande quantità di nuove innovazioni il prossimo anno. Il loro successo potrebbe essere un vero e proprio catalizzatore per altri attore nella regione.

 

Libra sta per essere lanciata (con successo)? 

Nel 2019 i titoli dei giornali erano dominati da un solo nome: Facebook. O, per essere più precisi, Libra.

 Il progetto Libra ha attirato una buona dose di attenzione da parte dei governi di tutto il mondo, con le autorità di regolamentazione che hanno cercato di allineare Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, e David Marcus, CEO di Libra. 

Nonostante le critiche, hanno perseverato. Ad ottobre, in occasione dell'incontro inaugurale del progetto a Ginevra, 21 organizzazioni hanno firmato ufficialmente la carta della Libra Association - Andreessen Horowitz, Vodafone, e Uber, PayU tra i tanti grandi player.

 

Il progetto si sta sviluppando rapidamente. Quaranta wallet, strumenti e block explorer, più 1.700 commit GitHub, sono stati costruiti sulla testnet. La testnet ha visto quasi 51.000 transazioni simulate negli ultimi due mesi ed è sulla buona strada per implementare la mainnet nel 2020- preoccupazioni normative permettendo.

 

Con Libra che si trova ad avere più di 80 attori nel progetto, il suo impatto sarà notevole. La vera domanda è ‘quando’ più che che ‘se’. Aspetteremo con ansia.

 

L'Asia si prepara per le crypto

 

Nell’ultimo quarto del 2019 l’Asia è stata la vera protagonista. 

Abbiamo visto la Malesia aprire le porte alle aziende che forniscono servizi di criptovalue (anche Luno), nel mentre anche la Corea del Sud e la Thailandia hanno iniziato ad attuare una nuova regolamentazione che dovrebbe aprire la strada al progresso delle criptovalute.

 

Ma è stata la Cina a dominare davvero i titoli dei giornali, dato che il governo ha mostrato un notevole interesse per la blockchain - se non proprio nelle criptovalute in senso stretto. In primo luogo, il presidente Xi ha osservato che che "Dobbiamo prendere la blockchain come un importante passo avanti per l'innovazione indipendente dalle tecnologie tradizionali". La censura cinese ha poi iniziato a rimuovere tutti quei post online che paragonavano la tecnologia blockchain ad uno scam e hanno permesso la creazione di post promozionali. Con le voci che circolano secondo cui il Paese sta cercando di introdurre la propria moneta digitale, il 2020 potrebbe vedere la Cina compiere qualche grande passo avanti nel settore.

 

 

Un altro paese, finora più cauto della Cina nell’adozione delle criptovalute,  è l'India. Anche loro, però, sembrano averne tratto beneficio. A novembre, Sanjay Dhotre, ministro di Stato per l'elettronica e l'informatica del governo indiano, ha affermato che un "National Level Blockchain Framework è in progettazione" considerando il potenziale della tecnologia e i molteplici casi d'utilizzo. Il ministro ha aggiunto che la blockchain è "una delle aree di ricerca più importanti", con potenziali applicazioni in settori come la governance, le banche, la finanza e la sicurezza informatica. 

Per contestualizzare la situazione, nell'aprile del 2018 la Reserve Bank of India, la banca centrale del Paese, ha avviato un’azione repressiva sul commercio e l'acquisto di criptovalute come la Bitcoin all'interno dei suoi confini. Il vice governatore di RBI, Bibhu Kanungo, ha dichiarato che tutte le entità regolamentate da RBI devono "smettere immediatamente di avere rapporti commerciali con entità che trattano valute virtuali e sciogliere i rapporti esistenti in un periodo di tre mesi".

Tutto questo avrà mai una fine? Aumenterà la fiducia di altri attori del paese? È un'indice del fatto che gli atteggiamenti nel paese stanno cambiando?

 

 

 

 

 

 

Boom o fallimento delle ICO?

 

Il boom dell'ICO del 2017 ha visto startup di tutte le dimensioni fare centro. Il numero di queste ancora solvibili, tuttavia, sta diminuendo rapidamente. Lo spazio assomiglia sempre più a un cimitero di elefanti di belle idee e white paper entusiasmanti. Il 2019, tuttavia, è stato un altro anno di ritardi e di sgomento.

 

 

Filecoin (una delle cinque maggiori ICO del 2017), ad esempio, avrebbe dovuto lanciare la suo testnet nella primavera del 2019 e la sua mainnet entro la fine dell'anno. Questo è ora previsto per il primo trimestre del prossimo anno. Anche Hdac, un'altra delle cinque maggiori ICO del 2017, ha rimandato tutto al prossimo anno, non essendo riuscita a rispettare la scadenza del 2019. Un altro membro di quella top 5, Sirin Labs, è riuscito a rispettare i tempi previsti, ma ha finito per licenziare il 25% del suo personale dopo le deludenti vendite del suo smartphone Finney.  

Occhi puntati su Telegram, l’app di messaggistica che cerca di rispettare la  promessa della sua ICO da 1,7 miliardi di dollari, lanciata nel 2018 Probabilmente il progetto più interessante e certamente il più ambizioso progetto ICO, Telegram ha incontrato una serie di ostacoli normativi lungo la strada ed è attualmente sotto inchiesta da parte della SEC. Il lancio è previsto, comunque, per il prossimo anno.

 

Attendiamo la realizzazione dei progetti di di Telegram, Filecoin e Hdac come previsto il prossimo anno. Per coloro che hanno meno capitale e che devono ancora lanciare la propria ICO, il 2020 potrebbe essere un anno di "make-or-break". La blockchain è ancora una tecnologia nascente, e la vita di una startup è già complicata e con limitate speranze di sopravvivere.  

Tutti questi progetti avrebbero dovuto imparare la lezione di questi due anni: lavorare sodo per costruire un prodotto che sia pronto per il rilascio e che corrisponda alla promessa fatta per ottenere l'investimento. Coloro che lo hanno fatto saranno maggiormente indirizzati al successo. Per chi non l'ha fatto, il prossimo anno potrebbe essere il capolinea. Abbiamo sentito molti esperti in passato proclamare che per le ICO la fine è vicina, ma il 2020 sarà l'anno in cui accadrà? O un alcuni grandi attori che decolleranno saranno i catalizzatori per tutti gli altri?

 

 

 

E’ la fine delle privacy coin – o l’inizio? 

 

Le persone sono sempre più orientate all'anonimato online, a seguito di una serie di scandali degli ultimi anni che riguardano l'utilizzo di presunti dati privati. Le rivelazioni di Cambridge Analytica hanno, poi, smascherato la quantità di dati privati che diffondiamo in rete e che, sempre, più spesso vengono utilizzati in modo non sicuro, 

Questo ha avuto un impatto notevole sulle criptovalute. Nel 2029, è aumentata la curiosità per le privacy coin come Monero, Zcash e Dash. Persino Litecoin ha fatto capire che integrerà il protocollo sulla privacy, Mimblewimble.

 

Questa crescente popolarità sta attirando anche l'attenzione dei legislatori. Se nel 2019 le stablecoin sono state il principale ostacolo per gli enti regolatori, le privacy coin saranno le protagoniste del  2020. Le privacy sono particolarmente difficili da conciliare con le richieste dei governi, offrendo un livello di anonimato tale che risulta essere difficile da regolamentare. Queste criptovalute possono nascondere le transazioni, rendendo più difficile per gli exchnage e i depositari conformarsi alle nuove linee guida internazionali per prevenire il finanziamento illecito. Stiamo già vedendo alcuni exchange, come BitBay e Coinbase, procedere con la rimozione, in alcuni paesi, delle privacy coin per conformarsi alle normative locali, e con l'arrivo del 5AMLD il prossimo anno, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente.

 

Dopo un periodo difficile, assisteremo ad un futuro brillante per le privacy coin? E altre monete, come Litecoin, cercheranno di integrare i protocolli sulla privacy?

 

 

Ethereum 2.0 incrementa la finanza decentralizzata?  

Il tanto atteso Ethereum 2.0, nome in codice Berlino, arriva il prossimo anno. Ethereum 2.0 è destinato ad essere l'aggiornamento finale diEthereum ed è pronto a spostare il suo attuale algoritmo di consenso Proof-of-Work all’algoritmo di Proof-of-Stake, trasferendo la funzione di convalida dei blocchi dai miner a speciali validatori di rete. La prima fase del passaggio da Ethereum a Ethereum 2.0 è prevista per il 3 gennaio 2020.

 

Ethereum è la sede di oltre la metà di tutte le altcoin e, dal suo lancio avvenuto nel 2016,  è in costante evoluzione con l’implementazione di nuove strategie e la creazione di nuove possibilità per i suoi utenti, che vanno dalle applicazioni decentralizzate (dApp) agli smart contract. I benefici per la scalabilità e la velocità delle transazioni, derivanti dall'aggiornamento di Ethereum, dovrebbero favorire maggiori sviluppi in tutti questi ambiti.

 

La Finanza Decentralizzata (DeFi), in particolare, potrebbe essere in difficoltà. Questo sotto-settore ha già sperimentato guadagni nel 2019, crescendo fino a diventare un ecosistema da 600 milioni di dollari. Ethereum 2.0 potrebbe innescare nuovi e interessanti modelli finanziari per la raccolta e il prestito, nuovi meccanismi di staking e incentivi che potrebbero vedere la nascita di nuovi progetti DeFi e il decollo di quelli esistenti. L'ammodernamento è molto pubblicizzato ed è stato a lungo atteso dalla comunità. Ma avrà l'impatto atteso?

 

 

Investitori istituzionali entrano nell’ecosistema 

 

Nel 2020, l’attenzione per le criptovalute da parte degli attuali attori finanziari – banche, hedge fund, pension funds, endowments, ee. – potrebbe aumentare rapidamente. Stanno progressivamente cercando di diversificare il portfoglio di investimenti e finalmente avranno un macchina professionale per poterlo fare.

 

 

 Bakkt è, probabilmente, l’esempio più eclatante. Bakkt ha avuto, nella fase iniziale del lancio, uno sviluppo molto lento. In particolare a settembre quando hanno lanciato l’exchange sui contratti future di Bitcoin. Da allora, i guadagni sono incrementati fino a raggiungere, il 22 novembre, un numero record di contratti future scambiati sulla piattaforma: 2.469 contratti futures. Questa crescita dovrebbe continuare anche 2020, potenzialmente ispirando progetti simili e concorrenti. Bakkt, in questo modo, fornisce più opzioni agli investitori istituzionali e ai trader. 

Brave cambia il modello pubblicitario per i giganti delle pubblicità  

La pubblicità è il motore che muove  internet, permettendo ai siti web e ai creativi digitali di monetizzare i loro contenuti senza far pagare gli utenti. Tuttavia, i tracker pubblicitari hanno un impatto negativo sia sull'esperienza dell'utente che sulla privacy. Si tratta di un problema che le startup crypto stanno cercando di risolvere. Il 2020 potrebbe essere l’anno giusto.

 

 

Una startup in particolare sta cercando di risolvere questo problema, stiamo parlando di Brave browser, concentrata in particolare sulla sicurezza degli utenti.  Il suo obiettivo principale è quello di garantire che gli utenti mantengano il controllo dei propri dati personali. Gli utenti vengono anche pagati con il token nativo  BAT per guardare annunci pubblicitari. Questo non comporta solo vantaggi per i consumatori, ma anche per i marketer che vedono molto meglio i tassi di clic sui loro annunci.

 

 

Nel 2019, Brave ha raggiunto gli 8 milioni di utenti. Con la sua popolarità così  rapidamente in crescita, vedremo i più grandi e affermati motori di ricerca, quali Google e Yahoo, adottare quelle caratteristiche che l'hanno resa così popolare?

 

 

 

 

Infine...quante volte morirà Bitcoin quest'anno?

 

Secondo il Bitcoin Obituary di 99bitcoins, che documenta ogni evento in cui un'importante agenzia stampa definisce Bitcoin come "morto", Bitcoin è già "morto" 378 volte dal 2010! Eppure è ancora qui, vivo e vegeto.

 

Per quante volte Bitcoin morirà nel 2020?Andiamo con un 15 conservatore. 

 

Che cosa credi accadrà nel 2020? Pensi che le nostre previsioni si realizzeranno?I gemelli Winklevoss continueranno la loro ricerca per acquistare tutte le startup crypto? Le STO sono pronte al decollo? Justin Sun inviterà finalmente Warren Buffett a pranzo? 

Faccelo sapere su Twitter.

 

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